Separazione e individuazione femminile in adolescenza
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Nell’adolescente femmina è fondamentale come procede l’acquisizione della propria identità sessuale femminile, il cui punto di riferimento è la madre; solo cioè, entrando in intima connessione con la propria natura femminile e appropriandosi definitivamente del proprio corpo, del proprio spazio e delle proprie potenzialità, la figlia può proseguire il cammino per diventare anche donna.
Da figlia a donna ed eventualmente a madre, l’identità si raggiunge separandosi per sempre dal primo oggetto d’amore, disidentificandosi dalla madre pur riconoscendosi identiche nel corpo; è durante l’adolescenza che la ragazza taglia il legame con il passato, diventa adulta e autonoma e, pur mantenendo in sé la condizione di figlia, si appresta ad avvicinarsi a quella di madre.
La figlia si muove alla ricerca della giusta vicinanza e distanza necessarie dalla madre, poiché la vicinanza permette di sentirsi simile in quanto essere femminile e la distanza garantisce “la separatezza che l’uguaglianza dei corpi vorrebbe annullare” (Maiello Hunziker 1983). Alla base della serenità con cui si abbandona uno stadio per passare al successivo c’è sempre un processo di separazione dalla madre graduale e ben tollerato da entrambe.
La separazione è necessaria ed è proprio durante l’adolescenza, in funzione del passato rapporto pregenitale con la madre, che si riproporrà il problema della separazione; a volte però, capita che la madre non accetti l’allontanarsi della figlia, a volte che la figlia ricerchi per tutta la vita un legame con la madre.
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