Brava mamma, amante passionale, regina del sesso, donna di casa, compagna matura e responsabile, bambina tenera ed indomabile, donna aggressiva ed indipendente, cucciola bisognosa di protezione, principessa in attesa del principe azzurro, diavola tentatrice divoratrice di uomini, figlia modello ed ubbidiente, donna di successo intelligente, donna curata di bell’aspetto e alla moda, lavoratrice di successo appassionata e in carriera…

La donna oggi deve confrontarsi con un’immagine ideale di sé multisfaccettata, con un modello proposto e imposto in primis da se stessa in cui coesistono ruoli e contesti inconciliabili.

Questo implica dover assumere contemporaneamente molteplici ruoli, diversi, in contraddizione o addirittura mutuamente escludenti. Il fallimento nell’adempimento anche di uno solo di questi ruoli implica uno scarto tra immagine di Sé ideale e Sé reale in alcuni casi difficilmente tollerabile.

Tale scarto provoca senso di insoddisfazione, abbassamento di autostima, frustrazione e rabbia. Tutto questo crea infelicità personale e riduce la possibilità di instaurare relazioni libere da conflitti e gratificanti, riducendo maggiormente la possibilità di successo nei diversi ruoli con la conseguenza di instaurare un circolo vizioso di infelicità.

Poter dare vita a diverse parti di sé – non a tutte le parti possibili di sé però! - che a volte sono realmente in conflitto tra loro è fondamentale per condurre una vita gratificante e felice, questo però può realizzarsi vivendo momenti e contesti diversi senza tentare di vivere vite diverse.

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