Somministrazione:

  • Qualifica del somministratore del test: Psicologo iscritto all’albo
  • Qualifica del valutatore del test: Psicologo iscritto all’albo con preparazione specifica
  • Destinatari - Fasce d’età: Adulti
  • Livello culturale: cultura media, cultura superiore escludendo soggetti con condizioni fisiche, psicologiche o di deficit che non permettano la comprensione degli item.
  • Tempi di somministrazione: da 45 minuti a 2 ore
  • Tempi di correzione: la correzione manuale tramite griglia è di circa 1 ora. Esistono dei programmi di correzione automatizzata
  • Modalità di somministrazione: individuale e/o collettiva
  • Modalità di presentazione degli stimoli: computerizzata carta-matita
  • Materiale di stimolo e risposta: Fascicolo
  • Modalità di risposta: al soggetto è richiesto di leggere ogni item e operare una scelta (vero o falso) a seconda che il contenuto lo descriva o meno
  • Forme: Unica

Ambito di utilizzo:

  • Assessment clinico
  • Formazione
  • Ricerca

L’MMPI offre un profilo di personalità lungo 10 dimensioni cliniche, allo scopo di individuare i tratti patologici della personalità mediante il confronto tra le risposte del soggetto in esame e altri pazienti con disturbi mentali, da cui sono derivate le scale.

Kit del test:

  • Fascicolo (comprensivo di spazio per le risposte)
  • Foglio di profilo
  • Manuale

Costrutto misurato:

Scale di validità

  • L (Lie = menzogna)
  • K (Correction = correzione)
  • F (Frequency = frequenza)

Scale cliniche

  1. Hs (Hypocondriasis = ipocondria)
  2. D (Depression = depressione)
  3. Hy (Conversion Hysteria = isteria)
  4. Pd (Psychopathic Deviate = deviazione psicopatica)
  5. Mf (Masculinity-Femininity = mascolinità-femminilità)
  6. Pa (Paranoia)
  7. Pt (Psychasthenia = psicastenia)
  8. Sc (Schizophrenia = schizofrenia)
  9. Ma (Hypomania = ipomania)
  10. Si (Social Introversion = introversione sociale)

Modello teorico di riferimento:

L’MMPI è basato sulla nosografia kraepeliniana, è descrittivo e non ha riferimenti teorici Emil Kraepelin ha sostenuto come la conoscenza in psichiatria si snoda lungo il semplice e omogeneo sentiero della osservazione e della descrizione dei modi di comportarsi e dei modi di apparire dei pazienti e dei sintomi in cui la sofferenza psichica si manifesta: al di là e al di fuori di ogni riflessione e di ogni attenzione ai contenuti interiori, ai vissuti, dei pazienti e ai significati (alle connotazioni simboliche) dei sintomi psicotici.

Sulla base di queste modalità di osservazione ab externo e di questa ricerca di tipologie comuni in sindromi cliniche (apparentemente) scheggiate e atipiche, Kraepelin ha delineato la definizione stessa di dementia praecox come emblema univoco di ogni esperienza psicotica La classificazione Kraepeliniana prevedeva una netta distinzione tra due grandi gruppi di malattie: la dementia praecox e la psicosi maniaco-depressiva (depressione endogena).

Campione normativo:

L’MMPI è nato come strumento utile per “emettere diagnosi psichiatriche” e determinare la gravità del disturbo psicopatologico individuato. Lo strumento avrebbe dovuto, inoltre, consentire di valutare gli effetti di una psicoterapia.

L’MMPI è nato come strumento utile per “emettere diagnosi psichiatriche” e determinare la gravità del disturbo psicopatologico individuato. Lo strumento avrebbe dovuto, inoltre, consentire di valutare gli effetti di una psicoterapia.L’MMPI è stato costruito su base empirica, raccogliendo delle affermazioni ritenute particolarmente significative (circa un migliaio, ridotte poi a 504) dalla letteratura relativa a questionari, manuali di psichiatria, casi clinici e altre fonti.

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