Escher e la psicopatologia: il circolo vizioso
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Cosa significa stare male psicologicamente?
I quadri di Escher ben si prestano a simboleggiare il disagio psicologico e la psicopatologia; nelle famose litografie “cascata” e “salita e discesa” l’artista con un fine gioco prospettico crea un’immagine “impossibile” in cui l’acqua, nel primo caso, e le persone, nel secondo, percorrono un percorso che sembra cambiare ma in relatà è solo una clicica ripetizione.
La sofferenza psicologica produce il medesimo effetto: ci sembra di andare avanti di vivere una vita in continuo cambiamento ed in evoluzione ma al tempo stesso ci sentiamo bloccati, senza speranze; quando la cosiddetta “terapia della vita” non basta più il nostro modo di far fronte alle difficoltà, allo stress ai lutti, alle separazioni, ecc. diventa rigido e senza alternative.
In questi casi rivolgersi ad uno psicologo ha il senso di ampliare il repertorio di risposte, di difese, di significati e di alternative possibili con lo scopo di interrompere il circolo vizioso della sofferenza e di indirizzarci lungo un cammino in evoluzione.
| Escher: “Salita e discesa”, (1960). | Escher: “Cascata”, (1961). |
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