Le cause dell’ansia
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Che cos’è l’ansia? La risposta fu data da Freud, che dopo averla definita una conseguenza della rimozione (materiale in conflitto con la coscienza viene rimosso nell’inconscio ad opera dell’Io su sollecitazione del SuperIo, la conseguenza di questa operazione è l’emergere dell’ansia) ne individua l’importanza comunicativa: l’ansia ci segnala la presenza di un conflitto che deve essere risolto, per mezzo della difese, tra cui la rimozione.
Il conflitto presente può essere di diversa natura, interno o esterno, infantile o attuale, ecc. Va detto però che alcune condizioni ambientali favoriscono l’insorgere di reazioni ansiose perchè riconducono ad esperienze conflittuali in qualche modo universali:
- Impossibilità di fuga aperta: in queste condizioni ci si sente deboli, impotenti, senza possibilità di fuga appunto, è qualla che Freud chiamò “ansia primaria” riconducibile al trauima della nascita - concetto ripreso in seguito da Otto Rank. In questi casi si può arrivare a sperimentare un vero e proprio attacco di panico.
- Anticipazione di una punizione temuta: in condizioni in cui siamo stati abituati ad essere puniti o rimproverati per il nostro comportamento abbiamo due possbilità: o utilizzare il SuperIo - creato da questi divieti e punizioni - per controllarci o sentirsi in conflitto tra realizzare il nostro impulso ed il fermarci, in questo caso sviluppiamo ansia.
- Mancanza di opportunità di portare a termine un’operazione adiente: nei casi in cui attraverso la fantasia ci sollecitiamo un’attivazione emotiva edonistica di tipo sessuale o aggressivo che nella realtà è irrealizzabile (come ad esempio la prigionia, la separazione per esigenze lavorative o militari, ecc.) sviluppiamo frustrazione ed ansia.
- Separazione da un sostegno necessario: quando siamo privati delle persone che ci forniscono protezione e sostegno - la base sicura di cui parlava Bowlby - ci sentiamo in pericolo e proviamo ansia. Questo accade anche quando dobbiamo rimettere in discussione alcuni nostri comportamenti, credenze ed atteggiamenti che ci forniscono autostima e protezione; non possiamo più contare sulle nostre certezze che ci rassicurano ed assicurnao la continuità della vita.