Educazione, linguaggio e Vygotskij
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p>Ovviamente per quel che riguarda l’argomento sviluppo del linguaggio (gesti e parole) non si può non fare riferimento all’importanza che l’educazione, intesa come interazione che produce apprendimento e sviluppo, riveste.
In particolare riteniamo utile citare il punto di vista di Vygotskij. Infatti tra le diverse teorie sull’educazione e sull’apprendimenot del bambino la teoria di Vygotskij risulta essere una delle più originali ed innovative; essa infatti sottolinea come il progredire nello svolgimento di un compito, o nell’acquisizione di una particolare abilità, da parte del bambino presuppone la “vicinanza” di un adulto o di un esperto che attraverso l’interazione, trasmette le sue competenze fungendo prima da strumento esterno e poi interno. Va detto infine che l’adulto è strumento del coinbtesto storico e culturale in cui vive, ed in quanto tale permette un movimento dal contesto alla mente del bambino.
Questo concetto è espresso da quella che Vygotskij (1930, 1933, 1935) definisce Zona di Sviluppo Prossimale.
Essa è la distanza tra il livello attuale di sviluppo, determinato dal problem-solving autonomo e il livello più alto di sviluppo potenziale così come è determinato attraverso il problem-solving sotto la guida di un adulto o di un coetaneo più capace.
Il livello reale di sviluppo caratterizza lo sviluppo mentale retrospettivo, la zona di sviluppo prossimale caratterizza in prospettiva lo sviluppo. L’adulto si basa sulle competenze che il bambino già
possiede e gli presenta attività che richiedono capacità lievemente al di sopra di quelle giàpossedute. In questo modo l’adulto lavora alla costruzione dei ponti tra le abilità: conoscenze attuali del bambino e le nuove.
L’adulto fornisce contesti facili da usare che aiutano il bambino-figlio a perfezionare le abilità necessarie per sopravvivere o per ottenere buoni risultati in quel tipo di cultura. Per Vygotskij e i contestualisti lo sviluppo può essere compreso solo osservando direttamente il processo di cambiamento, l’apprendimento a breve termine lungo la zona di sviluppo prossimale: il processo è più importante del prodotto. Dunque molto importante per i contestualisti è
1. l’educazione implicita o esplicita
2. la partecipazione guidata= collaborazione
3. una conoscenza comune delle attività di problem solving
L’interazione fra bambino e coetaneo, fra adulto e bambino sul piano interpsichico, cioè da mente a mente, diviene intrapsichica cioè portata all’interno della mente.